"... il Sommo Sacerdote lo interrogò dicendogli: "Sei tu il Cristo, il Figlio di Dio benedetto?". Gesù rispose: "lo lo sono!"...allora Caifa si stracciò le vesti..." (Mc. 15,61-63)
Le guardie, entrate in città al primo baluginare dell'alba, portano Gesù da Hanna, che dopo averlo interrogato, lo manda dal Sommo Sacerdote Caifa. Nel palazzo di Caifa viene riunito subito il Sinedrio. Il Sinedrio aveva potere di decidere sulle questioni religiose e su quelle civili nell'ambito dell'amministrazione romana. Non poteva far eseguire condanne capitali. Pietro che seguiva Gesù, riesce ad entrare nel cortile del palazzo di Caifa e se ne sta intorno ad un braciere. Incalzato dalle domande dei servi rinnega il Maestro, dichiarando di non conoscerlo. Gesù è condannato a morte dal Sinedrio. Giuda, pentito, ritorna dai Sommi Sacerdoti per far liberare Gesù, restituendo i trenta denari, ma non ottiene nulla. Pieno di rimorsi, decide di impiccarsi.
Successivamente il corteo dei figuranti percorrerà Via Q.M. Corrado, Via R. Lombardi, Via Cittadella, Via Manfredi per giungere in Piazza Manfredi dove si svolgerà la Terza Scena.