"Stavano presso la croce di Gesù sua Madre, la sorella di sua madre, Maria di Cleofa e Maria di Magdala... e lì accanto a lui il discepolo che egli amava... ". (Gv. 19,25-26)
Giuda avvolto dallo sconforto, uscito da Gerusalemme, va ad impiccarsi in un luogo desolato. Intanto Gesù caricato della croce è spinto verso il luogo della crocifissione. È sfinito, non riesce a sorreggersi in piedi, barcolla. Maria e alcune donne sfidano i soldati romani, per andargli incontro e asciugargli il viso sfigurato dal sangue e dal sudore. Sul Golgota, Gesù è crocifisso insieme a due ladroni. Inizia l'agonia e dopo che gli diedero da bere dell'aceto, Gesù disse: "Tutto è compiuto. Padre nelle tue mani consegno il mio spirito". Gesù muore in croce. II tempo sembra si sia fermato, non esiste altra realtà, che le tre croci levate verso il cielo di piombo. Era il giorno della Parasceve e i Giudei chiesero a Pilato che i corpi non rimanessero in croce durante il sabato. Giuseppe d'Arimatea, chiese ed ottenne da Pilato il corpo di Gesù. Con Nicodemo avvolsero il corpo di Gesù in bende insieme con oli aromatici e lo deposero in un sepolcro nuovo, situato a poca distanza dal luogo della crocifissione. I Sommi Sacerdoti, non contenti, chiesero ed ottennero da Pilato delle guardie a vigilanza del sepolcro, al fine di scongiurare un rapimento da parte dei suoi discepoli, perché ricordarono che Gesù prima di morire aveva detto: "Dopo tre giorni risorgerò".